PROTEZIONE CIVILE: SOLIDARIETÀ E COMPETENZA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Mai come ora la Protezione Civile è entrata a far parte del cuore degli Italiani.

La catastrofe dell’Abruzzo ha portato alla ribalta non solo nazionale la capacità, la professionalità, l’abnegazione delle donne e degli uomini che compongono il sistema di protezione civile.

Un sistema che ha la sua scala gerarchica (Comune, Provincia, Regione, Dipartimento Nazionale) e che proprio grazie a tale articolazione riesca a dare quelle risposte ai problemi che affliggono il territorio ed a gestire l’organizzazione di grandi eventi.

La Protezione civile è un sistema

Sotto la direzione di una “cabina di regia” la Protezione Civile mette in rete tutte le risorse che, in tempo di pace, sono destinate ad altre attività; quelle proprie della Protezione Civile, infatti, sono di norma adeguate solo ad emergenze di ridotto livello in quanto sarebbe eccessivamente oneroso attrezzarsi in previsione di eventi catastrofici (pensiamo all’alluvione del 1966); in questi casi è l’intero sistema nazionale a mobilitarsi, come di tutta evidenza, ad esempio, in occasione dei principali terremoti.

La Protezione civile è solidarietà

L’aspetto più evidente di questo sistema sono i volontari, le oltre duemila e duecento persone che in tutta la provincia di Venezia si dedicano agli altri gratuitamente e con grande generosità mettono a disposizione dei cittadini il loro tempo, le loro energie, le competenze ed esperienze maturate, non solo nei momenti di emergenza, ma anche in tutta l’attività preliminare di formazione, addestramento ed esercitazione.
Si tratta di attività poco visibili per la maggioranza della popolazione, ma costituiscono elementi essenziali per avere la massima efficienza ed efficacia in emergenza.

La Protezione civile è previsione e prevenzione

Protezione Civile non è solamente affrontare le situazioni di emergenza che si innescano nel territorio, ma soprattutto è saper gestire il territorio attraverso tutte quelle attività che portano a ridurre gli impatti delle emergenze, e cioè l'attività di programmazione e prevenzione.

Fin dal 2008 la Provincia di Venezia si è dotata di un Piano Provinciale di Emergenza e d’intesa con 40 Comuni (41 se si considera che con quello di Venezia c’è un apposito Protocollo d’intesa) su 44, ha contribuito alla redazione dei “Piani comunali di Protezione Civile”: ciò fa sì che questa Amministrazione può vantarsi di aver completato, sostanzialmente sull’intera provincia, tutto quanto concerne la pianificazione di Protezione civile, basilare per la miglior efficienza dell’intero sistema provinciale. Si continuerà ovviamente con aggiornamenti e integrazioni, ma il lavoro essenziale è già stato ultimato.

Quanto compreso nel PTCP, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, in tema di rischio idraulico (cartografie, testo e normativa) è frutto della stretta collaborazione fra il Servizio di Protezione civile con il Settore Urbanistica.

La programmazione futura

Proprio perché è necessario stare costantemente al passo con i tempi e con l’evoluzione urbanistica del territorio, l’attività di programmazione non può mai cessare.

In proposito è in corso di aggiornamento il Protocollo d’intesa stipulato con la Prefettura di Venezia.

Così come costantemente vengono aggiornati a livello hardware e software i computer presenti presso la Sala operativa provinciale unificata tra Provincia e Prefettura ubicata presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Mestre.

Fondamentale per i volontari è l’attività di formazione e aggiornamento, sia essa a livello di corsi base che di corsi specializzati, integrata da esercitazioni pratiche sul campo.

Con il preciso scopo di mantenere un costante collegamento con i vari gruppi ed associazione di protezione civile presenti nel territorio, è in fase di costituzione una rete radio provinciale interconnessa con quella della Regione Veneto.

Magazzino provinciale di Protezione Civile a Marcon che per la gestione si avvale anche della collaborazione dei volontari e che consente una miglior centralizzazione delle risorse più importanti.

Promozione e sostegno dei Servizi intercomunali di Protezione civile. Al preesistente Servizio della Riviera del Brenta (7 Comuni su 10) si è aggiunto quello del Miranese (7 su 7) e quello del Portogruarese (10 su 11). In questi mesi stiamo lavorando per quello del Sandonatese, che conto venga istituito entro primavera 2009, e per ampliare a tutto il Distretto quello della Riviera del Brenta.

Fornitura di materiale vario di Protezione civile (torri faro, tende ministeriali ecc.) e di almeno una motopompa carrellata di elevata portata in ognuno dei 7 Distretti, con altre strumentazioni e materiali utili per i vari rischi nel territorio.

Le attività in corso

Completamento della sperimentazione, con l’ARPAV di Teolo, sulle previsioni meteo mirate sulle tre zone climatiche in cui è stata suddivisa la provincia. Questo progetto pilota, unico nel Veneto, consentirà di avere un prodotto adatto alle esigenze del sistema provinciale a supporto di Sindaci e amministratori, volontari, Vigili del fuoco, Prefettura, Consorzi di bonifica della provincia.

Studio del rischio industriale e del trasporto sostanze pericolose. Prosegue la collaborazione con l’Università di Padova - Dipartimento di Ingegneria Chimica, allargata all’ARPAV – DAP di Venezia.

Studio sul rischio idraulico della rete di bonifica. Prosegue la collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento d’Idraulica, per definire un quadro generale sul rischio idraulico di bonifica su tutta la provincia condiviso tra tutti gli enti con competenza in tale materia.